domenica 10 maggio 2009

libertà di stampa e democrazia

"So che sono tempi difficili per molti di voi, che ci sono grandi giornalisti che stanno perdendo il lavoro a causa delle difficoltà del settore - ha detto Obama- sono tempi di rinnovamento tecnologico, di cambiamento. Ma ci tengo a dire che il vostro servizio è essenziale per la tenuta della democrazia". 
"Voi - ha aggiunto, tra gli applausi dei tanti giornalisti presenti - a volte peccate di approssimazione. 
Ma ogni giorno ci aiutate a renderci conto della complessità del mondo in cui viviamo. Questa è una stagione di rinnovamento e di cambiamento. Per questo, sinceramente, vi offro il mio ringraziamento e il mio supporto".
Questo é quanto ha detto Obama ai giornalisti, la libertà di stampa è fondamentale per la democrazia, suo compito fondamentale è supervisionare sull'azione del potere e dei governi, con spirito critico ed in totale libertà...sopratutto in maniera onesta, senza perconcetti ma secondo etica e buonsenso.
Francamente io non trovo tutto questo nella maggioranza dei giornalisti in Italia oggi. La legge italiana garantisce la libertà di stampa, ma il prevalere degli interessi particolari (economici, di carriera e di potere) e la cortigianeria hanno superato le leggi. In Cina, Iran,Myamar ecc. è interdetta la libertà di stampa, in Italia invece una oligarchia ha in mano l'editoria (intesa coma radio, stampa e televisioni) e grazie a cio' è riuscita a livellare il giornalismo ai propri voleri e gli italiani verso un pensiero unico, nell'interesse del proprio tornaconto e nell'evitare qualche noia che un pensiero libero ed indipendente puo' comportare.
La cosa che mi fa più male è che gli italiani si siano facilmente adeguati a questa "monotonia" di stampa senza ribellarsi. 
In Italia non c'è bisogno di libertà di stampa...gli italiani amano avere un padrone.

domenica 8 febbraio 2009

Rieccomi

Era un'eternità che non aggiornavo il blog. Gli avvenimenti in Italia sono montati sempre più, in maniera esponenziale come gravità e mi stavo assuefacendo a questo decadimento dei costumi, a questo golpe che giorno dopo giorno sta annientando la già debole democrazia del mio paese. 
Quello che è successo in questo ultimi due giorni è di una gravità tale che non mi è stato più possibile tacere. Non posso restare a guardare il disfacimento dello stato di diritto in Italia, l'annullamento del valore costituzionale da parte di un provetto duce arrogante ed ignorante e del suo seguito di cortigiani e vallette. 
Voglio difendere il mio paese dal malcostume e sopratutto dalla dittatura dell'ignoranza e del fanatismo cattolico. 
E' dovere di tutti noi cittadini liberi, resistere a questo tentativo meschino di annientamento della democrazia nel nostro paese. I padri fondatori della nostra carta costituzionali hanno lottato per quello che adesso questo omuncolo vorrebbe riscrivere per i suoi meschini interssi personali. Non lasciamo che i deliri di un egocentrico ci privino della nostra libertà di uomini. Resistiamo in ogni modo, ognuno di noi deve lottare per mantenersi libero e mantenere viva l'attenzione su questo attentato alla nostra democrazia.

sabato 8 novembre 2008

Petra


Finalmente siamo arrivati a Petra una vera meraviglia per l'umanità.
Arrivati sul sito ci si sente come Indiana Jones, le emozioni del luogo sono rimaste intatte dal 600 a.C.
La spettacolarità è legato ad una natura fatta di rocce multicolore e dall'abilità dei Nabatei che hanno saputo scolpire dei simili capolavori.

Certo bisogna arrivare presto altrimenti la folla di turisti spezza l'incanto. Abbiamo visto orde di russi e nuovi ricchi arrivare sul sito in bichini, ragazzi inglesi a torso nudo. Insomma una mandria di barbari ignoranti.

Bisogna assolatamente andarci per capire la magia del luogo.

domenica 19 ottobre 2008

Finalmente il viaggio

Partiamo sabato sera con ALITALIA, fino alla fine a sperare che decollino, tra un fallimento ed una cordata, ma sopratutto che garantiscano dopo 12 gg il ritorno!!!
E arrivimo a Damasco in orario alle 3.30 di domenica, mentre atterriamo sorvoliamo una Damasco illuminata che mi colpisce per il numero impressionante di minareti, tutti illuminati di verde (il colore dell'islam), deve essere la stessa senzazione che ha un arabo che atterra a Roma e vede tutti i suoi campanili.

In un caos prevedibile riusciamo a recuperare i bagagli e veniamo letteralmente rapiti da alcuni tassinari che ci garantiscono di portarci ad Amman in Giordania. Vi dico solo che un cambio di taxi viene fatto in piena tangenziale, tutto cio' che avveniva ci veniva spiegato in arabo...chiaramente ne io ne gabriella parliamo o capiamo una sola parola. Cerchiamo di scrivere almeno in numeri il prezzo che era stato concordato con il capo di questi che parlicchiava inglese...ma in arabo anche i numeri sono diversamente scritti! Ma grazie al bignami in fondo alla Lonely planet riusciamo a capire che il prezzo è cambiato. Dopo una serie di controlli di passaporti da gente non meglio identificati partiamo alla volta della Giordania. Mentre maciniamo chilometri il sole comincia a fare capolino e all'alba siamo alla frontiera Siro-giordana e prima sorpresa bisogna pagare per uscire dalla Siria circa 8 euro. Da entrambe le parti gli agenti di frontiera non brillano per simpatia, ma alla fine coi turisti non sono cosi fiscali.

Infine arriviamo ad Amman che è una città bruttina, piatta e caotica. Prendiamo in affitto una macchina per arrivare a Petra ma dopo un'ora di giro in tondo per Amman, i cartelli sono in arabo per lo più, cominciamo a pensare che passeremo cosi i prossimi 10 giorni. Finalmente a bordo strada vediamo un poliziotto ed incrociando le dita perché parli inglese gli chiediamo la strada per Petra e lui ci dice che anche lui va in quella direzione, cosi lo carichiamo ed iniziamo il viaggio verso sud. Il nostro ospite ci illustra ogni paesino che passiamo, infatti la desert highway altro non è che una strada statale a 4 corsie in pieno deserto ed i paesi che incrociamo sono caratterizzati da 5 casupole ed uno spaccio, le più grandi hanno anche la moschea.
Chiaramente si fanno degli incontri interessanti sulle strade non solo uomini...


Qui in medio oriente tutti usano l'autostop per muoversi e percorre anche grandi distanze, lo abbiamo scoperto oggi e ne avremo la conferma per tutto il viaggio. Grazie al nostro amico poliziotto arriviamo a Petra e dopo 48 ore senza dormire e centinaia di Km addosso ci possiamo riposare in albergo.

mercoledì 8 ottobre 2008

Rientro


Siamo infine tornati! E' stata una splendida vacanza nel meraviglioso medio-oriente. Siria e Giordania danno veramente l'idea di cosa sia il medio-oriente ed i popoli arabi. I nostri occhi si sono riempiti di scenari grandiosi, le nostre papille hanno gustato cibi deliziosi e le nostre menti si sono aperte ad un mondo affascinante nella sua diversità.

Avrei voluto riempire il blog delle splendide foto di questo viaggio, ma purtroppo un incidente tecnico ha cancellato la memoria della macchina fotografica (ah! la tecnologia), ma spero di recuperare le foto nelle prossime settimane.

Intanto voglio ringraziare il nostro uomo all'avana, o meglio una donna ossia Loredana (per chi non lo sapesse un'amica di Gabriella), che stando là da due anni ci ha fatto da guida e maitre nella scoperta di Damasco, permettendoci di gustare tutto il sapore di questa terra.
Spero di potervi trasmettere presto emozioni ed immagini di questo affascinante viaggio.

sabato 13 settembre 2008

Vacanze!!!

Finalmente fra 7 giorni vacanza! Quest'anno abbiamo tirato parecchio il collo prima di poterci concedere un poco di riposo, ma finalmente ci siamo e sabato prossimo saremo su un aereo per Damasco...viaggeremo Alitalia...sempre che l'aereo parta.
Yuppiiiiii!!!

martedì 2 settembre 2008

Weekend in Savoia


Questo weekend, dopo un mese intero molto stressante dal punto di vista lavorativo, ci siamo concessi relax assoluto. Siamo partiti per la Savoia e precisamente Aix les Bains.
La località è piccola ma molto carina, e ci siamo coccolati alle terme, nella più assoluta serenità del corpo e dell'anima.
Quindi la sera abbiamo assecondato anche la gola e siamo stati in un piacevole ristorante l'Hysope, dove lo chef Pierre Koening alsaziano, crea una cucina ricercata ma gustosa. Abbiamo potuto gustare un "cappuccino" granchio, mango e avocado oppure filetto di sarda su disco di frolla e confite di pomodori, o ancora spidini di gamberi impanati al sesamo.
Il weekend è trascorso benissimo, e adesso possiamo concentrarci sui 18 giorni che ci separano dalle vacanze...

giovedì 21 agosto 2008

Un dîner presque parfait


Oggi vi parlo di un programma televisivo molto simpatico che c'è qui su una emittente francese. Francamente non so se lo stesso format ci sia anche in Italia, comunque io l'ho scoperto qui in Francia e trovo che sia veramente simpatico per chi come me ama la cucina ed è "buongustaio"...ebbene si lo sono, come testimoniato da qualche chilo di troppo.
La trasmissione si chiama "Un dîner presque parfait" ossia una cena quasi perfetta, per i non francofoni, e si gioca su cinque giorni. Il principio è semplice, cinque persone invitano a turno a cena gli altri quattro, e la cena è infine giudicata da questi quattro alla fine della serata, secondo tre criteri (il cibo, la decorazione della tavola e l'atmosfera)  con un voto da 1 a 10. Alla fine delle cinque serate chi ha preso la media migliore sui tre criteri di valutazione per la propria serata, vince la "competizione" e 1000 euro. 
La cosa simpatica è che ogni gara è in una città differente, cosi si possono scoprire tradizioni e piatti differenti. In più ci sono dei cuochi 3 stelle che non hanno niente a che invidiare ai migliori ristoranti, non solo per il gusto (noi non possiamo assaggiare ma i quattro invitati votano anche il sapore del pasto) ma sopratutto per la presentazione dei piatti, veramente impressionante.
Anche tra i concorrenti c'è qualche invidioso che quindi sottolinea molto i difetti degli altri nella speranza di vincere, ma nel complesso sono soggettivamente imparziali, ossia giudicano secondo il proprio gusto come è giusto che sia. 
Per esempio la gara di questa settimana era a Lione e una dei concorrenti ha fatto una cena Lionese. Bisogna premettere che Lione è piuttosto una città di montagna e quindi ha dei piatti un poco pesanti.
Quindi hanno cominciato con insalata lionese come antipasto (insalata riccia, dadini di pancetta e di pane fritti e uovo in camicia); poi come piatto principale l'anduillette (salsiccia di trippa cotta al forno) e come dolce l'île flottante ossia isola flottante (bianchi montati a neve e cotti su crema inglese). A parte il dolce che non amo trovo che la cucina lionese non sia affatto malvagia, non da tutti i giorni ma come eccezione. 
Siete invitati a Lione per provare direttamente questo menù, se invece volete vedere il programma francese di cui vi ho parlato andate su http://www.m6.fr/html/emissions/dinerpresqueparfait/

venerdì 8 agosto 2008

Jols


L'altra sera siamo andati a cena fuori, volevamo coccolarci un poco.
Avevamo voglia di pesce e Lione non è proprio sul mare, seppur bagnata da 2 fiumi. Allora dopo qualche consiglio esterno e una rassegna internet abbiamo optato per questo ristorante nella zona di Gerland, dove c'è lo stadio dell'OL.
La zona non è turistica ne centrale, ma ci sono delle chicche come questo JOLS.
Questo ristorante che é stato ricavato dal vecchio mercato rionale coperto, è stato arredato con gusto e colori caldi, ci sono anche 4 alberi di ulivo che pero' devono ancora crescere per dare una nota marcata alla sala. L'ambiente risulta piuttosto ampio, ma l'arredamento riesce a non dare la sensazione della sala mensa.
Il personale è attento, disponibile ed educato, quindi l'atmosfera risulta piacevole.
Ma veniamo alla carta: c'è di tutto, chiaramente prevale il pesce (per questo motivo lo avevamo scelto). Come antipasto abbiamo preso un carpaccio di salmone e capesante all'olio di oliva e pistacchi, e delle ostriche di Normandia n°5 (piccole) con fasolari, tutto molto fresco e dal sapore delicato ma presente. Poi come piatto principale seppia alla pistra con riso thai (qui in Francia il riso è il contorno per il pesce) e composta di zeste di limone, ; Orata ai ferri con contorno di riso e verdure di stagione grigliate. Il pesce era veramente buono, saporito e cotto in maniera egregia, con carne morbida e succosa.
Il tutto innaffiato da un buon Saint Véran, un bianco di Borgogna. A prorposito del vino in Francia, al ristorante non esiste bottiglia per meno di 20-25 euro, bisogna sempre tenerlo presente prima di aprire il conto!
Poi formaggio bianco come dessert e caffè (non male per un espresso francese).
La serata è stata piacevole, anche a prova del mio stomaco delicato.
Quindi se volete mangiare del pesce a Lione mi sento di consigliarlo. Purtroppo a Lione pur essendoci molti ristoranti non sempre si esce dal locale soddisfatti, questa volta si.

mercoledì 30 luglio 2008

Un giorno vennero a prendere me

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
B. Brecht

martedì 22 luglio 2008

Caso esemplare

Vi racconto questo episodio accadutomi veramente oggi qui all'ospedale di Lione.
Un uomo sulla quarantina, per festeggiare degnamente il suo 43° compleanno, ieri sera scende al bar e si prende una sbronza colossale. Stamattina si sveglia nel suo lettino e non ricorda più nulla di quello accaduto ieri notte, si alza va in bagno e si guarda allo specchio (43 anni e una pessima cera), torna verso il letto e trova sulle lenzuola una bella chiazza di sangue rosso, si agita un pochino e di tutta risposta si mette una camicia pulita e scende al bar per bere un goccio!!!
Quindi gli amici gli dicono che ha la camicia nuova sporca di sangue e allora sviene. Cosi' lo portano qui all'ospedale, dove vi confermo per vostra pace che aveva una bella ferita netta sulla schiena (forse arma da taglio) ma niente di grave.
Quindi mi domando e dico, ma che razza di pazzi sono questi. A parte che non festeggerei mai il mio compleanno ubbriacandomi al bar, ma se vedo del sangue nel letto mi guardo addosso e vado in ospedale non a bere un'altro bicchiere...poi capite pure perché qui la causa principale di cirrosi epatica sia l'alcool.

domenica 29 giugno 2008

Pomerigggio estivo

I pomeriggi estivi sono sempre stati per me dei momenti di riflessione, spesso sfumati di malinconia. Sarà che spesso erano dei momenti silenziosi, in solitudine, caldi e con i soliti film in bianco e nero alla televisione; visti il primo anno erano sempre gli stessi.
Erano belli quei film, ci facevano vedere l'Italia degli anni '60 piena di speranze e di possibilità di migliorarsi. 
Certo anche all'epoca c'erano gli italiani furbi e disonesti, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Esempio fantastico dell'italiano che voleva migliorare la sua condizione con la furbizia e non con l'intelligenza il Sordi di "Il vedovo" oppure de "Il vigile".
Oggi trovo che il clima sia notevolmente cambiato. Dopo le speranze del dopoguerra negli anni '60 e gli ideali dei '70, sono arrivati i fasti degli '80 con l'illusione che l'età dell'oro sarebbe durata per sempre, invece negli anni '90 il sogno si infrange e adesso la grande crisi del nuovo millennio. 
Oggi siamo in una situazione terribile: il sogno del benessere si è infranto, ma non abbiamo nulla da ricostruire, non ci sono le rovine della guerra dalle quali far rinascere un'intera società come negli anni '60, in più gli ideali sono stati chiusi nel cassetto negli anni '80, e la superficialità degli anni '90 ci ha fatto dimenticare dove abbiamo messo le chiavi. 
Adesso non rimane che la falsa illusione che non si sia ancora toccato il fondo, non si ha la forza morale di rimboccarsi le maniche, di fare sacrifici per ricreare un'intera società. Invece mi sembra di essere al tempo dell'impero, in cui al popolo venivano offerti i giochi al circo per distoglierlo dalla fame, oggi al posto del circo c'è la televisione. Inveci degli ideali, oggi ci sono le promesse illusorie della ricchezza facile e senza fatica; i modelli non sono più personaggi mitici ed onesti, bensi' i furbi del quartierino, il presidente del consiglio con i suoi cortigiani, i suoi nani e le sue ballerine.
E' triste rendersi conto che il proprio popolo stia andando incontro alla rovina incurante, come i topi incantanti dal pifferaio magico.
Fintanto che gli italiani non si sveglieranno dal loro torpore di comodo, nulla potrà cambiare e si ostineranno a scavare verso il fondo... peccato che nel sottosuolo italiano non ci sia il petrolio.
Peccato che non tutti gli italiani nei pomeriggi estivi riflettano... la maggiorparte guardano i film dei Vanzina e sperano nel colpo di fortuna per comprarsi una villa ad Arcore.

lunedì 16 giugno 2008

Giugno di pioggia

Giugno sta affongando nella pioggia battente e noi con lui. Abbiamo atteso tutto un inverno che arrivasse il profumo della primavera e poi il sole dell'estate a riempire i nostri sensi ed invece siamo marciti come frutti sull'albero illusi da una promessa di estate non mantenuta.
Come è difficile ogni giorno affrontare il piatto grigiore della pioggia, l'odore appiccicoso della sua umida essenza, l'incessante ticchettio della sua presenza.
Ho bisogno del sole con la sua luce dirompente ed il suo calore avvolgente che mi rincuora, di un aperitivo a bordo fiume, di stendermi sull'erba del parco per respirare l'odore della vita che risorge, sentire la gente che urla di gioia perché ha ritrovato l'allegria dell'estate. Anche la grigia Lione in estate era bella, ritrovava la vita; i lionesi ai primi raggi di sole uscivano all'aperto come topi dopo la tempesta, adesso restano chiusi nelle loro aristocratiche fogne, impettiti come un esercito di cera... solamente il sole puo' scioglierli e ridargli la vita, ma le nuvole, dispettose, si ostinano ad avvolgerci e ci mantengono in uno stato di torpore odioso. Per fortuna quando, alla fine, le nuvole piovose si diraderanno, arriverà il sole e con esso l'arcobaleno a ricordarci quanto è bello raggiungere qualcosa quanto più lo abbiamo desiderato.

lunedì 9 giugno 2008

Elezioni americane

Vi voglio segnalare un bell'articolo comparso sull'Espresso a firma di Suketu Mehta, uno scrittore e giornalista indiano, che ha studiato e vive a NY.
In "Ma l'America merita Obama?" spiega concisamente come le elezioni americane siano importanti per il resto del mondo e non solo per gli USA e sopratutto pone il problema se gli americani siano in grado di comprendere il ruolo strategico del loro voto. Leggete e fatemi sapere...

sabato 24 maggio 2008

giovedì 8 maggio 2008

La squadra di governo


Ecco che Berlusconi ha scelto la squadra che governerà l'Italia, riuscendo a divincolarsi tra le richieste di tutti i preziosi alleati di queste elezioni, cosi eterogenei, ma che gli hanno permesso di vincere le elezioni a mai basse. Il PdL sottolinea sopratutto la velocità nella formazione del governo, certo sulla qualità loro stessi hanno qualche riserva.
I ministri sono sempre gli stessi, anche se al gioco dei quattro cantoni hanno cambiato ministero, e le new entry sono francamente di basso livello.

Cominciamo con R. Maroni all'Interno, semplicemente un ossimoro, far gestire gli affari della nostra nazione a chi vuole la secessione; francamente io, per tutto i centro-sud, nutro dei dubbi sull'efficacia ed etica del suo operato. Ricordiamoci inoltre che Maroni è il presidente del "parlamento della padania" e che è stato più volte indagato per vilipendio dell'unità nazionale.

Poi la riconferma di G. Tremonti alle Finanze, il mago della "finanza creativa" quella che invece di proporre ed eventualmente imporre ad un paese sull'orlo del baratro un serio proramma di austerità e lotta all'evasione preferisce il condono e le cartolarizzazioni. Lui che aveva detto...
In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge (Corriere della sera 1991)
E poi ha varato due condoni, uno dei quali ci è costato una denuncia da parte della UE. Le cartolarizzazioni, ossia la vendita dei beni dello Stato on sono riproducibili all'infinito e quindi non sono una soluzione, ma come spiegarlo al contabile di Arcore? Inoltre vorrei far presente che tremonti è un fautore convinto del federalismo fiscale e amico personale di Bossi, col quale aveva stretto un patto chiamato dai media "l'asse del nord"...ancora una volta Italia divisa in due.

U. Bossi alle Riforme...no comment.

A. Matteoli alle Infrastrutture, praticamente completerà quello che aveva iniziato come ministro dell'ambiente, la distruzione del patrimonio paesaggistico in balia delle lobby dei costruttori e del suo delirio.

R. Calderoli alla Semplificazione...praticamente dovrà abrogare tutte leggi vergogna di quando era ministro della giustizia.

A. Alfano alla Giustizia, un suo uomo di fiducia per proteggere li e i suoi amici dai giuduci, terminare l'opera di asservimeto della magistrature, impedire ai magistrati onesti di indagare e rendere l'Italia il paese delle libertà ovverosia la svizzera dell'illegalità dove tutti verranno a delinquere certo dell'impunità.

M. Gelmini all'Istruzione, dico semplicemente che nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità, la sfiducia fu votata anche dai compagni di partito!

Ebbene non posso che dire buon lavoro, distruggere due millenni di storia e cultura riciede impegno!

domenica 4 maggio 2008

29 Aprile sono diventato zio

Il 29 Aprile scorso è nata la mia nipotina, Giordana, 3,5 Kg di concentrato pittaudurso. Un grazie a MariaGrazia e PierPaolo per essersi tanto impegnati ed avermi cosi dato l'unica possibilità per me, figlio unico, di essere zio. Adesso sta a me di staccarmi dalle foto e andare a Roma per prenderla in braccio ...da bravo zietto.

martedì 15 aprile 2008

Dio salvi l'Italia

Sono triste e amareggiato per questa ennesima vittoria di Berlusconi. Ogni volta che va al governo crea dei disastri per la nazione, umilia il nostro paese, ci indebita fino al collo. Eppure la maggioranza degli italiani gli da il voto. 
Cosa pensare degli elettori del PdL? O sono talmente ingenui da rasentare l'idiozia per credere ogni volta alla sue promesse da campagnia elettorale oppure sono in mala fede, ossia pensano di ottenere dei vantaggi dal comportamento corrotto del cavaliere, giovarsi di un indulto, una legge ad personam che possa salvare anche loro, la sicurezza di evadere le tasse impuniti.
E poi questa volta si sono moltiplicati gli elettori della Lega, evidentemente c'è tanta gente vogliosa di imbracciare i fucili per l'indipendenza della Padania, 4 milioni di persone pronte a seguire il prode Umberto per la nuova crociata contro roma-ladrona.
Invece bisogna riconoscere che Veltroni ha fatto un'ottima campagna elettorale, seria ed intensa, la migliore degli ultimi 15 anni. Ha incontrato la gente direttamente nelle città, ha spiegato un programma plausibile e condivisibile. Troppo serio per l'Italia delle macchiette.
Francamente saranno tempi difficili per noi italiani all'estero, gli stranieri non possono capire come possano gli italiani perseverare nel votare il premier-clown e francamente neanche io... spero veramente che qualche cosa possa salvare l'Italia dall'apocalisse.

mercoledì 9 aprile 2008

Ci siamo

Finalmente questo weekend sapremo chi sarà a governare l'Italia per i prossimi 5 anni (se il governo regge un'intera legislatura). Francamente per noi italiani all'estero é una bella lotteria, la sitauzione è simile a quando la nazionale di calcio gioca con la nazionale del paese di residenza...se vinciamo rosicano ma se perdiamo vieniamo presi in giro e umiliati (più o meno simpaticamente). Ebbene se vincerà Berlusconi, noi italiani all'estero, saremo in balia dello scherno e della ridicolizzazione. Infatti come spiegare a popoli veramente democratici (francesi, spagnoli, tedeschi e scandinavi per esempio) che gli "altri" italiani hanno scelto un dittatore clown a rappresentarci. In tutti gli altri paesi una situazione di conflitto di interessi cronico ed ingravescente come quello del nostro dittatore nazionale, sarebbe semplicemente improponibile. Chi veda dall'esterno lo spettacolo che da Berlusconi con le sue subrette in lista elettorale, le promesse da marinaio del suo programma, gli alleati eterogenei (lega secessionista che imbraccia i fucili, Fini ex-fascista schiavo del  potere), gli insulti contro chiunque, le affermazioni e le smentite senza pudore, non puo' che essere allibito e pensare che il popolo che questo essere rappresenta e che lo ha votato sia coglione come lui. 
Chiunque degli altri candidati è comunque più presentabile, anche Casini il poligamo o Bertinotti il giullare. 
Veltroni francamente è l'ultima speranza, ha fatto una campagna elettorale degna di questo nome. Durante il suo viaggio in pulman per tutte le province italiane, ha preso in considerazione tutti i problemi importanti del paese dando delle soluzioni possibili. Anche lui ha fatto delle scelte criticabili e più o meno condivisibili, ma sempre in linea col suo programma. Veltroni è un giovane dinamico, con voglia di fare e capacità politiche, Berlusconi è un vecchio con troppi interessi personali.
Vi prego non fate vincere Berlusconi che poi come faccio qui in Francia.... 

giovedì 20 marzo 2008

Un pernacchio

Per citare il grande Eduardo, voglio dedicare un sonoro "pernacchio" a tutti coloro che voteranno ancora una volta per il cavaliere mascherato, Silvio Berlusconi. Trovo che se lo meriteranno proprio, ostinati a mantenere in auge questo spiacevole personaggio della scena italiana. Qualunque sia la ragione che vi spinga a mettere la croce sul simbolo del PdL, questo nuovo prodotto pubblicitario per il perfetto ipocrita, sia un interesse personale che la squallida paura della sinistra; non ci sono giustificazione per un tale blasfemia.
Per cominciare dalle ultime bestialità del nostro clown nazionale, adesso senza pudore per un conflitto di interessi mai sanato ma anzi aggravato, adesso vuole appropiarsi dell'Alitalia per mezzo delle società di famiglia, facendolo passare per un gesto di patriottismo.
Poi la soluzione proposta alla giovane precaria (povera ingenua invece di sentirsi offesa ha sorriso e poi s'era pure guadagnata una candidatura PdL per il consiglio comunale di Roma, lei si che ha capito come va in Italia), la trovo francamente umiliante, e chi obietta che era solo una battuta ribatto che da un possibile primo ministro voglio serietà e rigore non un Bagaglino da Palazzo Chigi.
Poi vuole far tornare il nostro esercito in Iraq (per rinvigorire l'amicizia col primate Bush, che invece pur continuando a dire che la guerra in iraq era cosa buona e giusta, si stacomunque  dileguando da quel palcoscenico) e voltando le spalle agli accordi internazionali vuole svicolarsi dall'Afganistan. Antieuropeista da sempre e ancor di più adesso che gli hanno ricordato che persiste imperterrito ad essere fuori legge anche per le fequenze occupate abusivamente da Rete4, filo americano per vocazione ma geopoliticamente anacronistico.
Il capolavoro istrionico dello strappo del progamma politico dell'avversario, le regole etiche del partito che non candida i condannati ma con le eccezioni ad hoc per il capo ed i suoi amici, come le leggi ad personam del suo precedente governo.
In ogni sua azione politica o meno è evidente che per lui l'Italia non è una nazione, ma il suo giocherello, quandi diceva che avrebbe trattato la nazione come una sua azienda non mentiva, ma un paese non è un'azienda il suo popolo non è solamente "elettorame" da adulare al momento del voto con promesse vuote populiste ed irrealizabili. 
Governare un paese vuol dire fare gli interessi del popolo che lo compone e non di una minoranza siamo una repubblica con una debole democrazia e non una oligarchia, vuol dire rapportarsi con le altre nazioni con decisione e diplomazia non giocare a risiko.
Sono francamente stanco della possibilità di essere rappresentato da un simile individuo che sta scavando per portare il mio paese oltre il fondo, e sopratutto sono avvilito dal pensiero che ci sia gente che invece pensa che sia il meglio per il belpaese.
C'è bisogno, oggi più che mai di una politica seria e non di avanspettacolo, di rigore e non di superficialità. Non possiamo essere rappresentati da un pluripregiudicato e dalla sua banda bassotti, non ce lo meritiamo e non lo vogliamo.
O tempora , o mores!