giovedì 14 giugno 2007

Democrazia, difendiamola


Oggi ho letto sui quotidiani una notizia che mi ha veramente scioccato, preoccupato e fatto arrabbiare: i deputati della Lega hanno "occupato" l'aula di Montecitorio...ma dico siamo impazziti! Non siete mica alle superiori che occupate la scuola perchè qualcosa non vi va bene e poi la sera una pizza, una chitarra e uno spinello (mi scuso per il paragone, ma c'è più dignità nell'occupazione scolastica)
Per quanto siano 4 pagliacci, questa è un evento gravissimo per la democrazia del nostro paese, ricorda i tempi del fascismo, e qualsivoglia golpe inizia così. Sinceramente trovo che ci si debba veramente ribellare ad un atto tanto grave. Già quando questi politici e deputati negli anni '90 parlavano di secessione, mi stupii che un tale partito non venisse considerato fuorilegge, l'Italia è una ed una sola! Purtroppo il malcostume regna nel nostro paese e qualunque gesto, anche se palesemente illegale viene considerato alla stregua di una ragazzata... io dico BASTA!
Bisogna riprenderci la nostra dignità di cittadini e l'onore del nostro paese, non accettare che chi che sia faccia il proprio comodo in barba alla legge o peggio ancora alla costituzione. Spero vivamente che gli altri onorevoli e senatori, ma sopratutto la gente comune insorga contro questo ennesimo, stupido gesto dei leghisti.

lunedì 11 giugno 2007

domenica 10 giugno 2007

Fine di un'epoca

Per tanti anni la nostra famiglia ha avuto casa al Terminillo, la Montagna di Roma,dove il duce si faceva ritrarre in pieno febbraio sulla neve a torso nudo; bè a parte queste amenità per tanti anni abbiamo avuto questa splendida casa sull'appennino reatino, a due ore di macchina da Roma. Questa località ha sempre avuto fortune alterne, momenti di notorietà alternati a momenti di totale abbandono, con una stagione sciistica sempre imprevedibile e tarda. La casa in un residence tra i boschi, sufficientemente lontana dallo struscio di Pian de Valli, era sempre là disponibile e per questo poco utilizzata, un poco sottovalutata perchè sempre a portata di mano. La casetta era caldissima con le pareti in legno, un gran balcone che affacciava sulla vallata e un caminetto fantastico dove papà faceva delle grigliate da leccarsi i baffi. Poi la casa è stata giustamente venduta, ed il terminillo è tornato ad essere la montagna di roma non più la mia. Anche se riterrò sempre con me i ricordi e le foto dell mie prime esperienze sulla neve a 3 anni, le infinite "scalette" durante le lezioni di sci, amici d'infanzia come Andrea e Sassa, tutti gli amici dei miei nonni (ero il nipote della "comune"),Fulvio Lucia e Matilde, i weekend con gli amici e con la mia attuale-futura moglie. Anche se oramai sono anni che non metto gli sci ai piedi, ricorderò sempre le discese lungo le Carbonaie o la Cinzano, è qui che ho imparato lungo delle piste irregolari e strette, fatte perchè anche Roma avesse le sue piste, ma si dice che chi impara a sciare a Terminillo può sciare ovunque ;-)
Sono ricordi indelebili, come i colori del suo bosco in ottobre, o la fatica sudata delle ascese ai monti Terminiletto e Terminillo, o ancora il sottobosco ed i ruscelli della passeggiata "Vallescura" accompagnati dalle guardie forestali (Sandro e Settimio).
Il fatto che abbia tanti ricordi e che cominci a gurdarmi indietro vuol dire che sto invecchiando, ma quando mi volto e vedo il Terminillo, vedo paesaggi bellissimi ed forti emozioni che mi dicono chi sono e come lo sono diventato.

giovedì 24 maggio 2007

Caro Berlinguer


Volevo ricordare che il 25 maggio 1922 nasceva a Sassari Enrico Berlinguer.
In questi giorni di crescente sfiducia nel sistema politico ed in particolare nei singoli esponenti di partito, trovo che sia importante ricordare questa figura politica che seppe porre nei primi anni settanta "la questione morale" e poi nel '78 il "compromesso storico", seppe unire passione e diplomazia, pur restando sempre nell'ambito di un partito.
Oggi è sotto gli occhi di tutti come ciascun politico intenda la sua carica come vantaggio personale ed il partito come paravento al maltolto.
Già nel 1981 E.B. diceva "I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela...I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai tv, alcuni grandi giornali."
Dobbiamo sforzarci di ricordare che lo stato, il paese, la nazione non è qualcosa di estraneo nè appartiene a noi, ma siamo tutti noi...dovremmo ricordarlo anche ai politici italiani...l'Italia non è cosa loro!

lunedì 7 maggio 2007

Lo sport è nazionale


Oggi finalmente si è saputo il risultato delle elezioni qui in Francia, il nuovo presidente è N. Sarkozy. E subito i vincitori hanno esultato, i perdenti hanno riconosciuto la sconfitta. E ho letto su vari giornali le reazioni in Italia: tutti vedono nella vittoria di Sarkozy una vittoria del loro partito o della loro corrente, in particolare gli ex democristiani vedono nell'affermazione del UMP una svolta centrista dell'Europa.
Mastella «Non ci sarà alcun Partito democratico o di sinistra al mondo che, senza una politica aperta al centro o collegata in alleanza con l'area di centro, possa sconfiggere gli avversari politici».
Casini «La straordinaria affermazione di Sarkozy è un grande risultato del Partito popolare europeo e di tutti quei moderati che credono al rinnovamento della politica».
Capezzone «Il successo di Sarkozy è di portata storica e apre una grande opportunità. Sarkozy, ha la possibilità di aiutare non solo il suo schieramento, ma anche i suoi avversari a cambiare».
Berlusconi «La sconfitta della Royal è un'ulteriore prova del fatto che gli europei considerano ormai esaurita la capacità di governare della sinistra. Sarkozy condivide i valori e i principi che sono alla base del nostro impegno politico».
Insomma salire sul carro del vincitore, sempre e comunque, anche se di un altro paese è lo sport nazionale italiano...anche questo è un segno di globalizzazione.
Una cosa giusta l'ha detta invece Di Pietro «Il dato interessante su cui anche l'Italia dovrebbe riflettere è quello anagrafico, per un ricambio delle classi dirigenti».
Oggi qui c'è ancora sole, ma si è alzato un forte vento di ponente.

domenica 6 maggio 2007

il sole


Oggi finalmente dopo una settimana di pioggia continua sono tornato a vedere il sole, mi ero dimenticato come una giornata piena di sole potesse migliorare l'umore: ebbene si sono metereopatico!
Qui in Francia intanto non c'è altro che il voto definitivo per designare il Presidente della Repubblica, affluenza record alle urne e attesa molto sentita dalla popolazione, che effettivamente chiede per il paese un cambio di rotta, percepiscono una caduta della grandeur francese e vogliono reagire. Anche in ospedale i paziente che possono chiedono di essere dimessi o avere un permesso per andare a votare, il personale non fa che parlare di come andrà il voto, con battute tra le opposte fazioni.
E finalmente oggi dopo le 20 si avranno i primi risultati e domani si saprà se la Francia avrà il primo presidente donna oppure avrà preferito conservare il più conservatore doppiopetto. Erano tanti gli indecisi alla vigilia, e questa giornata di sole come avrà influenzato il loro voto, da sinistra a destra o viceversa?
Comunque domani è previsto ancora sole...

martedì 1 maggio 2007

Montpellier, ci sono

Oggi, cari amici vicini e lontani, sono arrivato a Montpellier! Domani prenderò servizio all'ospedale saint Eloi...quindi se capitate da queste parti statene lontani.
Quella che vedete in foto è place de la Comedie, la piazza principale di questa ridente cittadina del sud della Francia, ve la segnalo poiché c'è una webcam fissa; quindi tutte le sere ci passerò e cliccando http://www.montpellier.fr/transaction/webcam.php potrete vedermi :-)
Quindi a presto e fatevi vivi!