lunedì 16 giugno 2008

Giugno di pioggia

Giugno sta affongando nella pioggia battente e noi con lui. Abbiamo atteso tutto un inverno che arrivasse il profumo della primavera e poi il sole dell'estate a riempire i nostri sensi ed invece siamo marciti come frutti sull'albero illusi da una promessa di estate non mantenuta.
Come è difficile ogni giorno affrontare il piatto grigiore della pioggia, l'odore appiccicoso della sua umida essenza, l'incessante ticchettio della sua presenza.
Ho bisogno del sole con la sua luce dirompente ed il suo calore avvolgente che mi rincuora, di un aperitivo a bordo fiume, di stendermi sull'erba del parco per respirare l'odore della vita che risorge, sentire la gente che urla di gioia perché ha ritrovato l'allegria dell'estate. Anche la grigia Lione in estate era bella, ritrovava la vita; i lionesi ai primi raggi di sole uscivano all'aperto come topi dopo la tempesta, adesso restano chiusi nelle loro aristocratiche fogne, impettiti come un esercito di cera... solamente il sole puo' scioglierli e ridargli la vita, ma le nuvole, dispettose, si ostinano ad avvolgerci e ci mantengono in uno stato di torpore odioso. Per fortuna quando, alla fine, le nuvole piovose si diraderanno, arriverà il sole e con esso l'arcobaleno a ricordarci quanto è bello raggiungere qualcosa quanto più lo abbiamo desiderato.

lunedì 9 giugno 2008

Elezioni americane

Vi voglio segnalare un bell'articolo comparso sull'Espresso a firma di Suketu Mehta, uno scrittore e giornalista indiano, che ha studiato e vive a NY.
In "Ma l'America merita Obama?" spiega concisamente come le elezioni americane siano importanti per il resto del mondo e non solo per gli USA e sopratutto pone il problema se gli americani siano in grado di comprendere il ruolo strategico del loro voto. Leggete e fatemi sapere...

sabato 24 maggio 2008

giovedì 8 maggio 2008

La squadra di governo


Ecco che Berlusconi ha scelto la squadra che governerà l'Italia, riuscendo a divincolarsi tra le richieste di tutti i preziosi alleati di queste elezioni, cosi eterogenei, ma che gli hanno permesso di vincere le elezioni a mai basse. Il PdL sottolinea sopratutto la velocità nella formazione del governo, certo sulla qualità loro stessi hanno qualche riserva.
I ministri sono sempre gli stessi, anche se al gioco dei quattro cantoni hanno cambiato ministero, e le new entry sono francamente di basso livello.

Cominciamo con R. Maroni all'Interno, semplicemente un ossimoro, far gestire gli affari della nostra nazione a chi vuole la secessione; francamente io, per tutto i centro-sud, nutro dei dubbi sull'efficacia ed etica del suo operato. Ricordiamoci inoltre che Maroni è il presidente del "parlamento della padania" e che è stato più volte indagato per vilipendio dell'unità nazionale.

Poi la riconferma di G. Tremonti alle Finanze, il mago della "finanza creativa" quella che invece di proporre ed eventualmente imporre ad un paese sull'orlo del baratro un serio proramma di austerità e lotta all'evasione preferisce il condono e le cartolarizzazioni. Lui che aveva detto...
In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge (Corriere della sera 1991)
E poi ha varato due condoni, uno dei quali ci è costato una denuncia da parte della UE. Le cartolarizzazioni, ossia la vendita dei beni dello Stato on sono riproducibili all'infinito e quindi non sono una soluzione, ma come spiegarlo al contabile di Arcore? Inoltre vorrei far presente che tremonti è un fautore convinto del federalismo fiscale e amico personale di Bossi, col quale aveva stretto un patto chiamato dai media "l'asse del nord"...ancora una volta Italia divisa in due.

U. Bossi alle Riforme...no comment.

A. Matteoli alle Infrastrutture, praticamente completerà quello che aveva iniziato come ministro dell'ambiente, la distruzione del patrimonio paesaggistico in balia delle lobby dei costruttori e del suo delirio.

R. Calderoli alla Semplificazione...praticamente dovrà abrogare tutte leggi vergogna di quando era ministro della giustizia.

A. Alfano alla Giustizia, un suo uomo di fiducia per proteggere li e i suoi amici dai giuduci, terminare l'opera di asservimeto della magistrature, impedire ai magistrati onesti di indagare e rendere l'Italia il paese delle libertà ovverosia la svizzera dell'illegalità dove tutti verranno a delinquere certo dell'impunità.

M. Gelmini all'Istruzione, dico semplicemente che nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità, la sfiducia fu votata anche dai compagni di partito!

Ebbene non posso che dire buon lavoro, distruggere due millenni di storia e cultura riciede impegno!

domenica 4 maggio 2008

29 Aprile sono diventato zio

Il 29 Aprile scorso è nata la mia nipotina, Giordana, 3,5 Kg di concentrato pittaudurso. Un grazie a MariaGrazia e PierPaolo per essersi tanto impegnati ed avermi cosi dato l'unica possibilità per me, figlio unico, di essere zio. Adesso sta a me di staccarmi dalle foto e andare a Roma per prenderla in braccio ...da bravo zietto.

martedì 15 aprile 2008

Dio salvi l'Italia

Sono triste e amareggiato per questa ennesima vittoria di Berlusconi. Ogni volta che va al governo crea dei disastri per la nazione, umilia il nostro paese, ci indebita fino al collo. Eppure la maggioranza degli italiani gli da il voto. 
Cosa pensare degli elettori del PdL? O sono talmente ingenui da rasentare l'idiozia per credere ogni volta alla sue promesse da campagnia elettorale oppure sono in mala fede, ossia pensano di ottenere dei vantaggi dal comportamento corrotto del cavaliere, giovarsi di un indulto, una legge ad personam che possa salvare anche loro, la sicurezza di evadere le tasse impuniti.
E poi questa volta si sono moltiplicati gli elettori della Lega, evidentemente c'è tanta gente vogliosa di imbracciare i fucili per l'indipendenza della Padania, 4 milioni di persone pronte a seguire il prode Umberto per la nuova crociata contro roma-ladrona.
Invece bisogna riconoscere che Veltroni ha fatto un'ottima campagna elettorale, seria ed intensa, la migliore degli ultimi 15 anni. Ha incontrato la gente direttamente nelle città, ha spiegato un programma plausibile e condivisibile. Troppo serio per l'Italia delle macchiette.
Francamente saranno tempi difficili per noi italiani all'estero, gli stranieri non possono capire come possano gli italiani perseverare nel votare il premier-clown e francamente neanche io... spero veramente che qualche cosa possa salvare l'Italia dall'apocalisse.

mercoledì 9 aprile 2008

Ci siamo

Finalmente questo weekend sapremo chi sarà a governare l'Italia per i prossimi 5 anni (se il governo regge un'intera legislatura). Francamente per noi italiani all'estero é una bella lotteria, la sitauzione è simile a quando la nazionale di calcio gioca con la nazionale del paese di residenza...se vinciamo rosicano ma se perdiamo vieniamo presi in giro e umiliati (più o meno simpaticamente). Ebbene se vincerà Berlusconi, noi italiani all'estero, saremo in balia dello scherno e della ridicolizzazione. Infatti come spiegare a popoli veramente democratici (francesi, spagnoli, tedeschi e scandinavi per esempio) che gli "altri" italiani hanno scelto un dittatore clown a rappresentarci. In tutti gli altri paesi una situazione di conflitto di interessi cronico ed ingravescente come quello del nostro dittatore nazionale, sarebbe semplicemente improponibile. Chi veda dall'esterno lo spettacolo che da Berlusconi con le sue subrette in lista elettorale, le promesse da marinaio del suo programma, gli alleati eterogenei (lega secessionista che imbraccia i fucili, Fini ex-fascista schiavo del  potere), gli insulti contro chiunque, le affermazioni e le smentite senza pudore, non puo' che essere allibito e pensare che il popolo che questo essere rappresenta e che lo ha votato sia coglione come lui. 
Chiunque degli altri candidati è comunque più presentabile, anche Casini il poligamo o Bertinotti il giullare. 
Veltroni francamente è l'ultima speranza, ha fatto una campagna elettorale degna di questo nome. Durante il suo viaggio in pulman per tutte le province italiane, ha preso in considerazione tutti i problemi importanti del paese dando delle soluzioni possibili. Anche lui ha fatto delle scelte criticabili e più o meno condivisibili, ma sempre in linea col suo programma. Veltroni è un giovane dinamico, con voglia di fare e capacità politiche, Berlusconi è un vecchio con troppi interessi personali.
Vi prego non fate vincere Berlusconi che poi come faccio qui in Francia....