sabato 24 maggio 2008
giovedì 8 maggio 2008
La squadra di governo
Ecco che Berlusconi ha scelto la squadra che governerà l'Italia, riuscendo a divincolarsi tra le richieste di tutti i preziosi alleati di queste elezioni, cosi eterogenei, ma che gli hanno permesso di vincere le elezioni a mai basse. Il PdL sottolinea sopratutto la velocità nella formazione del governo, certo sulla qualità loro stessi hanno qualche riserva.I ministri sono sempre gli stessi, anche se al gioco dei quattro cantoni hanno cambiato ministero, e le new entry sono francamente di basso livello.
Cominciamo con R. Maroni all'Interno, semplicemente un ossimoro, far gestire gli affari della nostra nazione a chi vuole la secessione; francamente io, per tutto i centro-sud, nutro dei dubbi sull'efficacia ed etica del suo operato. Ricordiamoci inoltre che Maroni è il presidente del "parlamento della padania" e che è stato più volte indagato per vilipendio dell'unità nazionale.
Poi la riconferma di G. Tremonti alle Finanze, il mago della "finanza creativa" quella che invece di proporre ed eventualmente imporre ad un paese sull'orlo del baratro un serio proramma di austerità e lotta all'evasione preferisce il condono e le cartolarizzazioni. Lui che aveva detto...
In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge (Corriere della sera 1991)E poi ha varato due condoni, uno dei quali ci è costato una denuncia da parte della UE. Le cartolarizzazioni, ossia la vendita dei beni dello Stato on sono riproducibili all'infinito e quindi non sono una soluzione, ma come spiegarlo al contabile di Arcore? Inoltre vorrei far presente che tremonti è un fautore convinto del federalismo fiscale e amico personale di Bossi, col quale aveva stretto un patto chiamato dai media "l'asse del nord"...ancora una volta Italia divisa in due.
U. Bossi alle Riforme...no comment.
A. Matteoli alle Infrastrutture, praticamente completerà quello che aveva iniziato come ministro dell'ambiente, la distruzione del patrimonio paesaggistico in balia delle lobby dei costruttori e del suo delirio.
R. Calderoli alla Semplificazione...praticamente dovrà abrogare tutte leggi vergogna di quando era ministro della giustizia.
A. Alfano alla Giustizia, un suo uomo di fiducia per proteggere li e i suoi amici dai giuduci, terminare l'opera di asservimeto della magistrature, impedire ai magistrati onesti di indagare e rendere l'Italia il paese delle libertà ovverosia la svizzera dell'illegalità dove tutti verranno a delinquere certo dell'impunità.
M. Gelmini all'Istruzione, dico semplicemente che nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità, la sfiducia fu votata anche dai compagni di partito!
Ebbene non posso che dire buon lavoro, distruggere due millenni di storia e cultura riciede impegno!
domenica 4 maggio 2008
29 Aprile sono diventato zio
Il 29 Aprile scorso è nata la mia nipotina, Giordana, 3,5 Kg di concentrato pittaudurso. Un grazie a MariaGrazia e PierPaolo per essersi tanto impegnati ed avermi cosi dato l'unica possibilità per me, figlio unico, di essere zio. Adesso sta a me di staccarmi dalle foto e andare a Roma per prenderla in braccio ...da bravo zietto.
martedì 15 aprile 2008
Dio salvi l'Italia
Sono triste e amareggiato per questa ennesima vittoria di Berlusconi. Ogni volta che va al governo crea dei disastri per la nazione, umilia il nostro paese, ci indebita fino al collo. Eppure la maggioranza degli italiani gli da il voto.
Cosa pensare degli elettori del PdL? O sono talmente ingenui da rasentare l'idiozia per credere ogni volta alla sue promesse da campagnia elettorale oppure sono in mala fede, ossia pensano di ottenere dei vantaggi dal comportamento corrotto del cavaliere, giovarsi di un indulto, una legge ad personam che possa salvare anche loro, la sicurezza di evadere le tasse impuniti.
E poi questa volta si sono moltiplicati gli elettori della Lega, evidentemente c'è tanta gente vogliosa di imbracciare i fucili per l'indipendenza della Padania, 4 milioni di persone pronte a seguire il prode Umberto per la nuova crociata contro roma-ladrona.
Invece bisogna riconoscere che Veltroni ha fatto un'ottima campagna elettorale, seria ed intensa, la migliore degli ultimi 15 anni. Ha incontrato la gente direttamente nelle città, ha spiegato un programma plausibile e condivisibile. Troppo serio per l'Italia delle macchiette.
Francamente saranno tempi difficili per noi italiani all'estero, gli stranieri non possono capire come possano gli italiani perseverare nel votare il premier-clown e francamente neanche io... spero veramente che qualche cosa possa salvare l'Italia dall'apocalisse.
mercoledì 9 aprile 2008
Ci siamo
Finalmente questo weekend sapremo chi sarà a governare l'Italia per i prossimi 5 anni (se il governo regge un'intera legislatura). Francamente per noi italiani all'estero é una bella lotteria, la sitauzione è simile a quando la nazionale di calcio gioca con la nazionale del paese di residenza...se vinciamo rosicano ma se perdiamo vieniamo presi in giro e umiliati (più o meno simpaticamente). Ebbene se vincerà Berlusconi, noi italiani all'estero, saremo in balia dello scherno e della ridicolizzazione. Infatti come spiegare a popoli veramente democratici (francesi, spagnoli, tedeschi e scandinavi per esempio) che gli "altri" italiani hanno scelto un dittatore clown a rappresentarci. In tutti gli altri paesi una situazione di conflitto di interessi cronico ed ingravescente come quello del nostro dittatore nazionale, sarebbe semplicemente improponibile. Chi veda dall'esterno lo spettacolo che da Berlusconi con le sue subrette in lista elettorale, le promesse da marinaio del suo programma, gli alleati eterogenei (lega secessionista che imbraccia i fucili, Fini ex-fascista schiavo del potere), gli insulti contro chiunque, le affermazioni e le smentite senza pudore, non puo' che essere allibito e pensare che il popolo che questo essere rappresenta e che lo ha votato sia coglione come lui.
Chiunque degli altri candidati è comunque più presentabile, anche Casini il poligamo o Bertinotti il giullare.
Veltroni francamente è l'ultima speranza, ha fatto una campagna elettorale degna di questo nome. Durante il suo viaggio in pulman per tutte le province italiane, ha preso in considerazione tutti i problemi importanti del paese dando delle soluzioni possibili. Anche lui ha fatto delle scelte criticabili e più o meno condivisibili, ma sempre in linea col suo programma. Veltroni è un giovane dinamico, con voglia di fare e capacità politiche, Berlusconi è un vecchio con troppi interessi personali.
Vi prego non fate vincere Berlusconi che poi come faccio qui in Francia....
giovedì 20 marzo 2008
Un pernacchio
Per citare il grande Eduardo, voglio dedicare un sonoro "pernacchio" a tutti coloro che voteranno ancora una volta per il cavaliere mascherato, Silvio Berlusconi. Trovo che se lo meriteranno proprio, ostinati a mantenere in auge questo spiacevole personaggio della scena italiana. Qualunque sia la ragione che vi spinga a mettere la croce sul simbolo del PdL, questo nuovo prodotto pubblicitario per il perfetto ipocrita, sia un interesse personale che la squallida paura della sinistra; non ci sono giustificazione per un tale blasfemia.Per cominciare dalle ultime bestialità del nostro clown nazionale, adesso senza pudore per un conflitto di interessi mai sanato ma anzi aggravato, adesso vuole appropiarsi dell'Alitalia per mezzo delle società di famiglia, facendolo passare per un gesto di patriottismo.
Poi la soluzione proposta alla giovane precaria (povera ingenua invece di sentirsi offesa ha sorriso e poi s'era pure guadagnata una candidatura PdL per il consiglio comunale di Roma, lei si che ha capito come va in Italia), la trovo francamente umiliante, e chi obietta che era solo una battuta ribatto che da un possibile primo ministro voglio serietà e rigore non un Bagaglino da Palazzo Chigi.
Poi vuole far tornare il nostro esercito in Iraq (per rinvigorire l'amicizia col primate Bush, che invece pur continuando a dire che la guerra in iraq era cosa buona e giusta, si stacomunque dileguando da quel palcoscenico) e voltando le spalle agli accordi internazionali vuole svicolarsi dall'Afganistan. Antieuropeista da sempre e ancor di più adesso che gli hanno ricordato che persiste imperterrito ad essere fuori legge anche per le fequenze occupate abusivamente da Rete4, filo americano per vocazione ma geopoliticamente anacronistico.
Il capolavoro istrionico dello strappo del progamma politico dell'avversario, le regole etiche del partito che non candida i condannati ma con le eccezioni ad hoc per il capo ed i suoi amici, come le leggi ad personam del suo precedente governo.
In ogni sua azione politica o meno è evidente che per lui l'Italia non è una nazione, ma il suo giocherello, quandi diceva che avrebbe trattato la nazione come una sua azienda non mentiva, ma un paese non è un'azienda il suo popolo non è solamente "elettorame" da adulare al momento del voto con promesse vuote populiste ed irrealizabili.
Governare un paese vuol dire fare gli interessi del popolo che lo compone e non di una minoranza siamo una repubblica con una debole democrazia e non una oligarchia, vuol dire rapportarsi con le altre nazioni con decisione e diplomazia non giocare a risiko.
Sono francamente stanco della possibilità di essere rappresentato da un simile individuo che sta scavando per portare il mio paese oltre il fondo, e sopratutto sono avvilito dal pensiero che ci sia gente che invece pensa che sia il meglio per il belpaese.
C'è bisogno, oggi più che mai di una politica seria e non di avanspettacolo, di rigore e non di superficialità. Non possiamo essere rappresentati da un pluripregiudicato e dalla sua banda bassotti, non ce lo meritiamo e non lo vogliamo.
O tempora , o mores!
lunedì 10 marzo 2008
Elenco di nomi non le chiamate liste
Da quando sono in Francia sono molto interessato a quello che succede in Italia, guardo e leggo le notizie del belpaese e sono proprio ammaliato da questa campagna elettorale. Sono pieno di aspettative e speranze ma pronto ad un sonoro risveglio, conosco bene i protagonisti dell'agone elettorale.
Adesso sono uscite le liste elettorali e franacamente sono un poco amareggiato. Circa 80% dei nomi nel PdL sono già deputati o senatori o comunque luogotenenti di Berlusconi. Il restante 20% sono nomi di richiamo ossia il pubblico-elettore ne conosce il nome e quindi vota per il nome a lui noto, alcun spirito di cambiamento ma solo marketing.
Dall'altra parte c'è il PD che ha fatto una campagna acquisti tutta incentrata sulla novità, bencontento che ci siano i giovani ma con un minimo di esperianza politica o civica per essere capolista. Altri nomi di richiamo anche per il buon Veltroni, per esempio l'operaio sopravissuto dell'incendio della Thyssen, sa di candidatura publicitaria. Ed infine anche un abbaglio terribile la candidatura di Calearo, il presidente de Federmeccanica, giusto che vengano rappresentati anche gli imprenditori ma se lo avete sentito a Ballaro' vi sareti resi conto che o ha sbagliato schieramento, godeva della caduta dell'odiato governo Prodi, oppure è un emissario del PdL. Chi penso stia conducendo delle buone candidature penso sia Di Petro anche se non le ho lette tutte.
Casini ha preso nell'UDC tutti i transfughi degli altri partiti a partire dall'ultrademocristiano De Mita e impresentabili, quali Cuffaro. Boselli ha avuto la faccia di bronzo di candidare Mastella, che stanamante ha rifiutato, probabilmente qualcun'altro gli ha già promesso un ministero.
La Destra fedele alle sue fondamenta ha candidato picchiatori e picchiatrici, ma almeno non è ancora scesa a biechi compromessi. Anche la Sinistra Arcobaleno persegue i suoi ideali, candidando operai.
Adesso vedremo se queste liste reggeranno cosi come sono fino alle elezioni o se invece non ci saranno già tradimenti ed intolleranze da domani.
Adesso sono uscite le liste elettorali e franacamente sono un poco amareggiato. Circa 80% dei nomi nel PdL sono già deputati o senatori o comunque luogotenenti di Berlusconi. Il restante 20% sono nomi di richiamo ossia il pubblico-elettore ne conosce il nome e quindi vota per il nome a lui noto, alcun spirito di cambiamento ma solo marketing.
Dall'altra parte c'è il PD che ha fatto una campagna acquisti tutta incentrata sulla novità, bencontento che ci siano i giovani ma con un minimo di esperianza politica o civica per essere capolista. Altri nomi di richiamo anche per il buon Veltroni, per esempio l'operaio sopravissuto dell'incendio della Thyssen, sa di candidatura publicitaria. Ed infine anche un abbaglio terribile la candidatura di Calearo, il presidente de Federmeccanica, giusto che vengano rappresentati anche gli imprenditori ma se lo avete sentito a Ballaro' vi sareti resi conto che o ha sbagliato schieramento, godeva della caduta dell'odiato governo Prodi, oppure è un emissario del PdL. Chi penso stia conducendo delle buone candidature penso sia Di Petro anche se non le ho lette tutte.
Casini ha preso nell'UDC tutti i transfughi degli altri partiti a partire dall'ultrademocristiano De Mita e impresentabili, quali Cuffaro. Boselli ha avuto la faccia di bronzo di candidare Mastella, che stanamante ha rifiutato, probabilmente qualcun'altro gli ha già promesso un ministero.
La Destra fedele alle sue fondamenta ha candidato picchiatori e picchiatrici, ma almeno non è ancora scesa a biechi compromessi. Anche la Sinistra Arcobaleno persegue i suoi ideali, candidando operai.
Adesso vedremo se queste liste reggeranno cosi come sono fino alle elezioni o se invece non ci saranno già tradimenti ed intolleranze da domani.
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